Pura Vida in Costa Rica

Nuova vita in Costa Rica: Pura Vida?

Tuesday, January 02, 2007

Il giro del mondo in 80 meetings


Incredibile, ma e’ gia’ passato un anno da quando ho impacchettato tutto e preso un volo di sola andata per Costa Rica.
Lasciando da parte banali riflessioni su come scorre veloce il tempo, do’ un’occhiata al mio passaporto:
Messico, Venezuela, Colombia, Brasile, Argentina, Chile, Guatemala, Peru, Uruguay, qualche puntata sporadica in Germania e qualcuna piu’ frequente nei grassi Stati Uniti ...
Tanti sono i volti che ho incontrato in questi viaggi, gli alberghi in cui ho dormito, i tassisti con cui ho chiacchierato, i ristoranti in cui ho cenato, i profumi e i suoni nuovi che ho sentito – troppi per ricordarli tutti, ma sufficienti per lasciare una sensazione di apertura al mondo.
Il desiderio di visitare meglio tutti questi paesi e’ ancora (ahime’) insoddisfatto, ma la determinazione a farlo c’e’ e qualche piano concreto pure ...
Condividero’ presto qualche racconto di esplorazione (anche passata ...)

Monday, September 18, 2006

Dove sono finiti gli idioti? E i bastardi?

Molti mi chiedono informazioni sul lavoro, ma piu’ che raccontare i molti Leadership Team meetings, le infinite sessioni di portfolio planning, gli energetici crysis meetings, le divertenti call di Governance .. preferisco fare una riflessione Darwiniana....
Ricordo i primi anni di lavoro coloriti dalla presenza di persone sul quale quoziente intellettivo nutrivo forti dubbi.
Il fatto che si concentrassero piu’ in alcune nazioni che in altre, getta un’ombra di dubbio sul mio giudizio cosi’ netto e sulla mia capacit’a di gestire le differenze culturali, pero’ d’altra parte il fatto che fossero l’anello debole della catena era un elemento evidente in fase di revisione dello stato dei progetti....
Piano piano –con gli anni- sono diminuiti gli idioti e sono comparsi i bastardi, gerarchicamente a livello un po’ piu’ alto dei precedenti e abbastanza uniformemente distribuiti nelle varie geografie.
I bastardi si caratterizzavano per essere in generale brillanti, ma molto concentrati sull’apparire piuttosto che sul risultato reale.
Adesso .. beh, ma dove sono finiti tutti? Possible che siamo rimasti solo i ‘buoni’? Oppure ho perso la mia capacita’ critica?

Tuesday, August 15, 2006

Il pollaio infinito



15 Aug 06
I pulcini crescono, diventano galline e passano tutto il giorno a covare uova?
Tempo di educare il nuovo pollaio .. e ricominciare con le feste ...
Qualche mail, un paio di pranzi a panini ed ecco in tre giorni allestita una ‘festa tropicale’, con fiumi di pina colada e di cahipirina, collane di fiori, gonnelline di paglia e camice hawaiiane, fiaccole sparse nel giardino, fiori nei capelli, petali nella piscina e tanta musica.
Questo ennesimo evento pone Casa Naranjita decisamente sulla strada per diventare una pietra angolare della vita sociale del Costa Rica: le nostre feste sono ormai riconosciute come eventi di sicuro successo, e all’orizzonte si prospettano serate un po’ piu’ esclusive e di alto livello gastronomico (“alta gastronomia” e’ un termine che non trova equivalente nella lingua locale...), e non ultimo serate per supportare la campagna elettorale del (si spera) futuro sindaco di Ciudad Colon.
Pare addirittura che in questa casa 5 anni fa si svolse una cena pre-elettorale per l’allora futuro presidente del Costa Rica.
Insomma, non sono io la festaiola: sto semplicemente ‘ascoltando’ lo spirito della casa....

Monday, August 07, 2006

E diciamolo una buona volta ...

8 Aug 06
Piove, non piove .. tra tichi, lonely planet, siti internet, ... le opinioni sul clima nel Caribe nei mesi invernali (Luglio ed Agosto) erano varie e discordanti.
Ma dal momento che finalmente la mia agenda permette ben una (dico: una-tutta-intera) settimana di ferie, decido di rischiare e organizzare un’esplorazione dettagliata dell’Altantico-sud.
La vacanza inizia con un giorno di rafting sul Rio Pacuare: 4 ore a mollo tra rapide di terzo e quarto grado, che si concludono con un incredibile bagno trasportati a valle dalla corrente nello stretto canyon del fiume.
Terminato il rafting, i toni della vacanza si smorzano immediatamente sul rilassante, quando inizia il lento girovagare tra spiagge e paesini della zona tra Cahuita e Manzanillo.
Alberghetti di poche stanze immersi nella jungla e affacciati su spiagge deserte, barriera corallina a pochi metri dalla riva, scimmie, iguana, basilischi e caimani che pigreggiano lungo i ruscelli, ristorantini economici che servono solo pesce di giornata, piccoli bar colorati in cui la notte musicisti locali si lanciano in improvvisati calipso e in cui non si risparmia sulla componente alcoolica dei cocktail...
Ogni momento e’ ricco di profumi, colori e naturalezza, ma quando poi un pomeriggio –al tramonto- ci si ritrova su un’amaca appesa tra due palme, sulla riva di una spiaggia dorata, a rosicchiare cocco appena raccolto ... beh ... non si puo’ piu’ evitare di dire .... che culo ho avuto!
I ritmi di lavoro sono indubbiamente pesanti (e la distanza tra un blog e l’altro ne e’ il piu’ diretto termometro...), ma in cambio mi ritrovo a vivere in un posto che risponde in tutto e per tutto ai canoni del paradiso che ogni povero lavoratore occidentale sogna dal momento in cui smette di portare l’apparecchio per i denti fino a quando va in pensione ... e spesso senza poterlo realizzare....
Il caso (e–diciamo anche questo- la mia avventatezza ...) mi ha portata qui e continuero’ a ringraziarlo per questo e a godermi ogni tramonto rosso, mango profumato e pappagallo chiacchierone finche’ non mi ritrovero’ un altro biglietto aereo in mano...

Monday, July 24, 2006

L'aroma del cacao

24 Jul 06
Finalmente dopo quasi 4 settimane in viaggio, un fine settimana a casa - un po’ intaccato da un primo contatto con i germi tichi (posso confermare: le influenze sono uguali in tutto il mondo), ma graziato da una domenica completamente senza pioggia.
Dopo tanto viaggiare, ritmi e gesti della quotidianita casalinga prendono un sapore di novita’ ed e’ piacevole riscoprirli uno ad uno.
La passeggiata in giardino per scoprire nuovi fiori o raccogliere i frutti caduti, leggere un libro a bordo piscina tenendo d’occhio gli scoiattoli, sentire il tonfo sordo dei cocchi che cadono sull’erba e aprirne subito uno per confermare che la palma vicino alla piscina e’ quella piu’ dolce, trattenere il fiato mentre Romolo che fa il bagno in piscina per non disturbarlo.
Vecchi riti che si affiancano a nuovi, come sgranocchiare semi di cacao appena tolti dal frutto maturo e improvvisamente guardare negli occhi la Natura e ricordare che l’aroma del cacao non e’ stato inventato da Lindt.

Monday, July 10, 2006

Campioni!


9 Jul 06
Alla faccia dei Venezuelani che ieri a casa di Ricardo tifavano Francia ... "non per la Francia in se, ma per Zidane" ...
Alla faccia loro due volte!

Wednesday, July 05, 2006

Guardando il Mondiale

5 Jul 06
Che strana sensazione guardare il mondiale cosi lontano da casa ....
Durante le altre partite ero in ufficio (spesso in meeting), con intorno tante persone che facevano il tifo con me – vabbe’, in un’altra lingua - ma le imprecazioni sono universali.
Ma ieri, ritrovarsi sola in sala mensa perche’ gli operatori di stabilimento non sono autorizzati a una pausa piu lunga della durata del pranzo, e’ stato veramente strano.
Non dico duro, perche’ credo che ormai il tempo delle cose dure sia piu’ o meno passato, ma sicuramente strano.
Ti chiedi a quale posto appartieni e se in realta’ “appartenere a un posto” sia una frase di senso compiuto.
E quando poi i messaggi dagli altri “italiani in latin america” ti arrivano in spagnolo .. beh, si superano tutte le barriere.
Io che –con rigore quasi religioso- non ho mai letto nulla che non fosse in italiano, ormai viaggio sempre con 3 libri in valigia: uno in italiano, uno in spagnolo e uno in inglese e non mi rendo piu’ conto della lingua nella quale sto guardando la televisione.
In tutto cio’, mi manca l’Italia, voglio tornarci? Ovviamente si. E’ il paese piu bello del mondo, non riesco a capacitarmi della fortuna di essere nata li’ ed e’ li che la mia strada mi riportera’ prima o poi.
Pero’ sto avendo la conferma che il cuore e’ grande e non e’ necessario togliere una cosa per metterne un’altra. Cosi’ come in valigia si puo sempre aggiungere un libro in una lingua nuova...